Presupposti teorici e modalità di osservazione
Primo anno
La professionalità degli insegnanti della Scuola dell'Infanzia, chiamati
in aiuto ai soggetti in difficoltà, non può più essere differita.
Il problema della Scuola dell'Infanzia è la rifondazione del ruolo
degli insegnanti. Professionisti che si devono colorare di nuove motivazioni
e nuovi contenuti, preparati ed aggiornati in modo da offrire ai bambini
una destinazione futura positiva. Ogni pratica all'insegna di una
metodologia arretrata, costruita su orientamenti che tendono a cristallizzare
una situazione e limitati a registrare piuttosto che a stimolare,
deve ormai essere rigettata.
Gli insegnanti, intesi come soggetti in possesso di attitudini o di
doti che dovrebbero essere patrimonio genetico naturale, o come cinghia
di trasmissione di modelli culturali immutabili ed eterni, comunque
avulsi dalla realtà in movimento, devono muovere verso una adeguata
preparazione ed un maggiore impegno professionale.
Le ripercussioni sulla vita dell'individuo derivate da una educazione
prescolastica rispettosa sono ormai ampiamente conosciute. E' durante
gli anni della prescolarità che le abilità, il carattere e la personalità
del bambino vanno formandosi; da qui l'esigenza di delineare principi
e criteri metodologici per il raggiungimento di questi obiettivi,
una educazione, un intervento di aiuto alla persona, che trova ausili
in un insieme di tecniche e di metodi efficaci raccolti dai contributi
della ricerca scientifica.
Scopo del progetto di formazione
Il progetto ha lo scopo, contro ogni forma di nozionismo pedagogico,
di far acquisire e utilizzare conoscenze ed esperienze che diano vita
ad una abilità professionale tesa a favorire un equilibrato sviluppo
nel bambino da tre a sei anni.
Si tratta di porre i corsisti nella condizione di assumere abilità
tecnico-metodologiche e disponibilità nella relazione idonee a stimolare
nei soggetti loro affidati ogni processo di crescita intellettivo-cognitiva
e socio-affettivo-emozionale, indispensabili per un adeguato avviamento
alla scuola elementare. L'abilità professionale dovrà essere testimoniata
anche dalla capacità e disponibilità a stabilire validi rapporti con
i genitori, con la consapevolezza che questi sono una unità educativa
dalla quale non è possibile sottrarsi al confronto e allo scambio.
Con ciò, il progetto assume su di sé l'onere di una formazione che,
pur breve, riesca a consolidare i principi di un saper-fare e offrire
adeguati avviamenti all'opportunità del fare nel dare.
Il nostro interesse culturale e impegno scientifico rivolti al bambino,
sostanziano la consapevolezza di voler fare qualcosa di realmente
utile per assicurare una positiva soluzione e un migliore avvenire.
Ciò richiede un rinnovamento nell'organizzazione delle attività e
degli atteggiamenti, una diversa prassi che con vissuti esperenziali,
dalla monoritmicità della costellazione familiare si estendano ad
una poliritmicità i cui orizzonti e interessi possono soddisfare un'accurata
azione preventiva.
Ormai non possiamo eludere che al fine di salvaguardare l'equilibrio
psicofisico e socio-affettivo-relazionale è necessario arginare ogni
vissuto disarmonico, avviare e mantenere un corretto processo di crescita.
Apprendere dal bambino
Per svolgere un intervento di aiuto pedagogico, nei principi della
pedagogia clinica, l'insegnante deve acquisire abilità nel conoscere
l'altro e individuare dell'altro ogni aspettativa, rispettare ogni
tempo e ogni dichiarata disponibilità. Tanto più precocemente riusciamo
a leggere le potenzialità e le difficoltà di un bambino a noi affidato,
tanto maggiori saranno le sue e le nostre possibilità di successo.
Se vogliamo intervenire in suo favore dobbiamo conoscerlo; ciò significa
apprendere da lui ogni suo bisogno, timore, invilimento, ogni sua
protesta, ansia e insicurezza ed ogni altro segnale o istanza di aiuto
espressi durante i vari momenti di lavoro e di gioco individuale o
gruppale. Con ciò il corsista dovrà proporsi in apprendimento all'altro
ed essere da questo orientato; il rispetto delle esigenze altrui sarà
la guida a questa nuova prassi educativa.
L'aiuto per favorire la crescita dell'individuo troverà sostanza dalla
capacità interpretativa delle dichiarazioni che il soggetto fa di
sé per mezzo della comunicazione silenziosa e no.
"Apprendere dal bambino" sarà uno degli aspetti fondamentali di questa
formazione, un apprendere, un conoscere, che permetterà agli insegnanti
di essere orientati sulle necessità proprie del soggetto e da cui
troveranno avvio processi educativi conseguenti.
Osservazione:
Autonomia e coscienza
di sé
Capacità senso-percettive
Capacità gnosico-prassiche
Capacità di espressione
e comunicazione
Capacità ritmo-respiratorio-cinetica
verbale e non verbale
Espressività grafica,
le funzioni del disegno e il linguaggio cromatico.
L'aiuto pedagogico clinico
Le richieste di aiuto che ci pervengono dai soggetti in questa fascia
evolutiva sono molte e dobbiamo poterle soddisfare se vogliamo agire
una seria e attenta prevenzione. L'insegnante dovrà per questo intervenire
e assicurare con percorsi e strategie educative rispettose, in risposta
ad ogni segnale di allarme che il bambino invia; provvedere ad un
potenziamento delle sue abilità e del suo sviluppo psico-emozionale,
risvegliare ogni poliglottismo corporeo. Un fare nel dare che solo
un insegnante in possesso di peculiari equilibri pedagogici, attenzioni
e competenze, può offrire.
Le modalità di aiuto alla persona
Esperienza ritmo-respiratorio-fonetiche
Esperienze di coreografia
verbale
Esperienze per lo
sviluppo delle abilità espressivo-corporee
Esperienze per la
conquista del Codice gestuale corporeo
Esperienze per l'organizzazione
cinetico-segnica.
Responsabile del progetto
Dr............................................
Trainer del I°anno di formazione
Oltre al Responsabile del progetto
Dr............................................
Calendario degli incontri
Anno 2003................................
Anno 2004................................
Progetto di Spesa
-n............ore di docenza con costo orario di €.........(comprensivo
di oneri fiscali e contributivi) -n............ore di programmazione/verifica
con costo orario di €................(comprensivo di oneri fiscali
e contributivi)
-n............ore di produzione materiale con costo orario di €..................(comprensivo
di oneri fiscali e contributivi)
La spesa complessiva ammonta a €........................
Dall'osservazione all'aiuto pedagogico clinico
Secondo anno
Il progetto nel suo insieme, presentato lo scorso anno, si avvaleva
di una premessa, dei presupposti teorici della formazione in cui venivano
considerati: lo scopo del progetto di formazione e l'apprendere dal
bambino e, per il secondo anno, richiamava l'organizzazione dinamica
della formazione. Il primo anno, che si è concluso, ci siamo particolarmente
soffermati sul principio di "apprendere dal bambino", un apprendere,
un conoscere, che ha permesso agli insegnanti di essere indirizzati
sulle necessità proprie del soggetto e di dare avvio a processi educativi
conseguenti.
L' "apprendere dal bambino" era orientato su:
Autonomia e coscienza
di sé
Capacità senso-percettive
Capacità gnosico-prassiche
Capacità di espressione
e comunicazione
Capacità ritmo-respiratorio-cinetiche
verbale e non verbale
Espressività grafica
Analisi delle funzioni
del disegno e del linguaggio cromatico.
Si è trattato, quindi, di fare acquisire le abilità indispensabili
per conoscere i piccoli della scuola materna e rilevare ogni loro
possibile eterocronia di sviluppo psicofisico e socio-affettivo-relazionale.
Un obbiettivo diagnostico che è stato soddisfatto approntando una
scheda di rilevazione scopica che comprendeva richiami in attenzione
relativi a:
a) Linguaggio verbale
b) Espressione psicomotoria
c) Grafismo
d) Aspetti maturazionali-affettivi
e) Area emotivo-affettiva nell'esame del disegno
Adesso, nel secondo anno, l'intento è quello di agire un'opera di
prevenzione e perciò di offrire agli insegnanti abilità operative
conseguenti ai possibili disordini rilevati sui singoli soggetti.
La formazione degli insegnanti si sposta perciò su una preparazione
personale per utilizzo di tecniche e tecnologie idonee alle richieste
di aiuto formulate dai piccoli.
L'aiuto pedagogico clinico
Le richieste di aiuto che ci pervengono dai soggetti in età della
scuola materna sono molte e dobbiamo saperle soddisfare se vogliamo
agire una seria e attenta prevenzione. La metodologia operativa è
d'ispirazione pedagogico-clinica, intendendo per clinico un'azione
di aiuto alla persona ed al gruppo.
L'insegnante dovrà per questo intervenire e assicurare con percorsi
e strategie educative rispettose, in risposta ad ogni segnale di allarme
che il bambino invia; provvedere ad un potenziamento delle sue abilità
e del suo sviluppo psico-emozionale, risvegliare ogni poliglottismo
corporeo. Un fare nel dare che solo un insegnante in possesso di peculiari
equilibri pedagogici, attenzioni e competenze, può offrire. La preparazione
degli insegnanti è rivolta all'acquisizione di abilità professionali,
raccolte con esperienze personali su:
- I presupposti
di un intervento di aiuto alla persona
- Modalità di recupero
di difficoltà nell'espressione elocutoria
a)Organizzazione ritmo-fonica e coreografa fonetica.
- Organizzazione
per una coreografia della voce a)La presa di coscienza dell'accordo
pneumofonico b)Il rapporto tra respiro e voce
c)La percezione delle diverse aree di risonanza
d)L'uso consapevole della voce (voce e movimento, voce e fantasia,
voce e comunicazione, voce e colore, voce e parole)
e)I parametri vocali e la comunicazione efficace
f)L'uso intenzionale della voce per ottenere diversi effetti sull'interlocutore.
Sviluppo delle abilità
espressivo-corporee
a)La percezione e strutturazione dello spazio
b)Percezione e conoscenza del corpo proprio
c)Coordinazione dinamico-generale
d)Percezione ritmica e strutturazione temporale
L'espressività segnico-grafica
a)Organizzazione cinetico-segnica
b)Conquista del Codice Gestuale Corporeo
Elaborazione in
sintesi
Luogo indispensabile per la formazione
Palestra e aula a platea come da calendario incontri
Tempi di attuazione
Il monte ore complessivo necessario per la formazione è di........ore
Responsabile del progetto ..........................................
Trainer Oltre al responsabile del progetto .........................................
Calendario degli incontri .........................................
........................................
Progetto di Spesa
-n............ore di docenza con costo orario di €.........
(comprensivo di oneri fiscali e contributivi)
-n............ore di programmazione/verifica con costo orario di €................
(comprensivo di oneri fiscali e contributivi)
-n............ore di produzione materiale con costo orario di €..................
(comprensivo di oneri fiscali e contributivi)
La spesa complessiva ammonta a €........................
L'insegnante relatore
Terzo anno
I progetti presentati negli anni ………….sono stati orientati alla formazione
degli insegnanti, impegnati ad aiutare i soggetti in difficoltà presenti
nelle sezioni della Scuola dell'Infanzia.
Il primo anno la formazione si è mossa sul principio di "apprendere
dal bambino", un apprendere e un conoscere che ha permesso agli insegnanti
di essere indirizzati sulle necessità proprie del soggetto e di dare
avvio a processi educativi conseguenti. Si è trattato, quindi, di
fare acquisire le abilità indispensabili per conoscere i piccoli e
rilevare ogni loro possibile eterocronia di sviluppo psico-fisico
e socio-affettivo-relazionale. A quest'orientamento ha fatto seguito,
fino al ….., quello rivolto all'agire un'opera di prevenzione, ad
offrire agli insegnanti abilità operative conseguenti ai possibili
disordini rilevati sui singoli soggetti, con l'utilizzo di metodi,
tecniche e tecnologie idonee alle richieste di aiuto formulate dai
piccoli. Si è trattato di metodi e di tecniche vissute e partecipate
attivamente da ciascun insegnante, una formazione complessa e completa
che, sicuramente, ha integrato le conoscenze e le esperienze già possedute.
Proposte integrative
Dopo un lungo periodo di preparazione sui temi e i problemi del disagio
e delle difficoltà, ci sembra utile per gli insegnanti, muovere verso
ulteriori obiettivi. Riteniamo che, grazie alle abilità professionali
raggiunte sui temi dell'inserimento e del recupero, sia giunta l'ora
che questi insegnanti così specializzati possano portare fuori del
proprio ambito lavorativo le esperienze che stanno facendo e i risultati
via via conseguiti. Del resto consideriamo che altrimenti, il ripetersi
delle tematiche trattate possano invilire gli animi e non destare
più quel piacere e quell'impegno che sono indispensabili in chi si
propone in aiuto agli altri.
In ragione di queste argomentazioni proponiamo una formazione che
orienti gli insegnanti a stilare chiare relazioni, tecnicamente e
scientificamente idonee da essere proposte in forum, simposi o convegni.
Una opportunità per l'Amministrazione comunale che così avrebbe referenti
anche fra quanti quotidianamente sono impegnati direttamente con i
bambini e che riteniamo siano i migliori testimonial.
Organizzazione dinamica della formazione
Per condurre questa preparazione occorre che gli insegnanti si rendano
disponibili alla ricerca e alla verifica di quanto e come è possibile
realizzare percorsi di prevenzione. Fra le loro disponibilità dovrà
esserci anche quella di presentarsi ad un pubblico per l'esposizione,
una abilità che sarà amplificata durante la formazione.
Sarà una formazione che richiederà elaborazione e collaborazione reciproca.
Luogo per la formazione
La richiesta si limita a dei tavoli (meglio un unico grande tavolo)
e delle sedie che non siano quella per i bambini di Scuola dell'infanzia.
Tempi di attuazione
Il monte ore complessivo necessario per la formazione è di..........ore.
Impegni dell'Amministrazione
A seguito della formazione l'Amministrazione dovrà impegnarsi a sostenere
le spese per la presenza degli insegnanti che relazioneranno (anche
con supporti filmici) in contesti congressuali sia in Italia che in
Europa. In queste occasioni, specie agli inizi dell'esperienza, gli
insegnanti potranno avvalersi del sostegno dei trainer.
Responsabile del progetto e docente formatore .....................................................
Altri didatti-formatori: .....................................................
Calendario degli incontri ....................................................
Progetto di spesa -n......ore di docenza con costo orario di € …..
(comprensivo di oneri fiscali e contributivi).
-n......ore di programmazione/verifica con costo orario di € …..
(comprensivo di oneri fiscali e contributivi)
-n…..ore di produzione materiale con costo orario di € ….
(comprensivo di oneri fiscali e contributivi).
-n…. ore per assistenza tecnica durante le riprese filmiche (20 ore
per ogni filmato)
Corrispettivo in ore per ogni occasione espositiva delle relazioni,
in congressi, convegni, seminari di studio, forum, ecc., organizzati
dal …….. o da scegliere fra quelli organizzati da altri enti e istituzioni
pubbliche o private nell'anno……, a partire dal maggio.