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La necessità di dare vita ad una
tale formazione è presente in me da oltre venti anni
e nasce sicuramente dal mio stesso percorso formativo
di pedagogista, psicologo e psicoterapeuta. Ho sempre
considerato che la psicologia e la pedagogia fossero
due discipline ausiliarie l'una all'altra (nell'ottocento
si affermava che la psicologia fosse di ausilio alla
pedagogia) e non ne ho mai condiviso la separazione.
A partire da ciò ho concretizzato nel tempo modalità
operative le cui risposte mi hanno dato ragione e
ho ritenuto doveroso impegnarmi per offrire al sociale
una disciplina che potesse soddisfare le tante esigenze
finora deluse. Fondato l'ISFAR - Istituto Superiore
Formazione Aggiornamento Ricerca - che ha sede a Firenze,
ho iniziato, con un team di specialisti che affianca
la mia ricerca, un'attività di formazione in Pedagogia
Clinica. Attualmente all'interno dell'ISFAR è stato
dato vita all'Istituto Internazionale di Pedagogia
Clinica e adesso il tutto si rivolge ad un'area sempre
più ampia, oltre il territorio italiano. Ci aspetta
infatti un congresso internazionale che si terrà a
Firenze il prossimo anno e saranno presenti specialisti
di nazioni europee ed extraeuropee.
Qual è la formazione che si richiede per diventare
Pedagogista Clinico?
La formazione viene acquisita per mezzo di un
master triennale ed è basata non solo su lezioni teoriche,
ma anche e soprattutto sull'esperienza pratica diretta
all'apprendimento di innovative modalità operative
d'aiuto. Si tratta di acquisire tecniche e metodologie
che possano essere utilizzate nell'attività professionale.
Si possono qui richiamare il Metodo SELF con il quale
si danno orientamenti per come raggiungere l'autonomia
e la coscienza di sé, il Metodo MPI
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