Il tutto senza trascurare di dare
fondamenti epistemologici alla pedagogia clinica
e rintracciare anche in radici lontane (2000 a.C.-1800
d.C.), i criteri di validità di questa scienza.
Sul contributo di questi antesignani, tra cui in
particolare Antonio Gonnelli-Cioni, sono stati scritti
articoli e saggi e organizzati convegni e congressi.
In quello stesso periodo sono stato impegnato anche
nella traduzione di lavori sulla difettologia, una
disciplina orientata al recupero dei soggetti con
particolari difficoltà, ben avviata nei paesi dell'Est.
Curai l'edizione italiana del libro di L. S. Vygotskij,
Fondamenti di difettologia (Roma, Bulzoni, 1986),
ne scrissi la prefazione e iniziai a collaborare,
assieme ad altri colleghi, tra cui il Prof. Sergio
Gaiffi, con l'Università di Lubiana, per conoscere
ancora meglio i metodi e le tecniche di questa disciplina.
Intanto in Europa aveva trovato vasta eco la psicomotricità,
una scienza che ritenemmo interessante per le nostre
ricerche e le nostre esperienze, perciò organizzai
incontri, convegni e seminari con i più grandi maestri:
Lapierre, Acouturier, Vayer e Le Boulch, il quale
mi è rimasto accanto fino al termine dei suoi giorni.
Nel frattempo, l'interesse per una formazione rivolta
a favorire abilità professionali capaci di rispondere
al vasto panorama dei bisogni educativi della persona
d'ogni età, di difendere ogni singolo uomo e di
far progredire la collettività, aumentava ed entusiasmava
un numero crescente di laureati che continuavamo
ad accogliere presso i nostri Centri, mettendo loro
a disposizione le nostre conoscenze.
I successi della ricerca ci confortavano costantemente
e ci offrivano l'energia per impegnarci sempre di
più, trasmettendo ad altri i metodi e le tecniche
che trovavano continue conferme nei risultati positivi
degli interventi d'aiuto. Eravamo alla fine degli
anni Ottanta e i Centri denominati CESAPP (Centri
Studi di Applicazioni Pedagogiche e Psicologiche),
presieduti da pedagogisti clinici, erano in grande
aumento. Uno fra questi, che si è particolarmente
distinto, è quello condotto in Grosseto dal Prof.
Antonio Viviani, impegnato, ancora oggi, ad offrire
significativi interventi di aiuto su basi scientifiche
e tecnico-metodologiche sempre rinnovate. L'eco
dei successi dei nostri CESAPP spingeva sempre più
persone a specializzarsi in pedagogia clinica, tanto
che le richieste cominciarono a divenire eccessive
e ciò impose, successivamente, di intraprendere
la formazione per gruppi.